Informatica mentale: programmare i propri pensieri al bello

cose-belle-del-mondo-300x179La nostra mente è composta da diversi livelli operativi. Alcuni sono più evidenti, altri meno. Ma una cosa dovrebbe essere chiara, una volta per tutte: noi non siamo la nostra mente! Essa non è altro che una struttura, uno strumento, per quanto evoluto, da usare per vivere. Noi non siamo quello strumento. Dovremmo essere quelli che lo usano, di fatto, anche se nella stragrande maggioranza dei casi finisce per essere lui ad usare noi.

Comunque, in ogni caso la nostra mente funziona come un muscolo: ha bisogno di esercizio. E come in tutti i casi di esercizio, se la abitui a fare un certo movimento, quando ne farà degli altri reagirà esattamente come se non ne avesse mai fatti: lamentandosi.

Occorre fregarsene di queste lamentele ed insistere nella direzione voluta. Prima o poi la mente entrerà in allenamento su questa nuova linea e si adeguerà, producendo concetti e pensieri nella direzione desiderata.

Capisco che in tempi di superficialità e moralismo può sembrare qualcosa di difficile da mettere in campo ma non è così. In realtà allenare la mente non è affatto difficoltoso. Occorre solo sapere come fare.

Un buon sistema, come primo passo, è iniziare con le letture. Un buon libro, anche un romanzo, purché scritto con intelligenza e profondità, fornisce stimoli del tutto adeguati.

“Il Gabbiano Johnathan Livingston”, ad esempio. Oppure, per saltare completamente in un’altra direzione, “La decima Legione”, di Valerio Massimo Manfredi, una ricostruzione storica intelligente scritta con grande stile. O anche “I racconti di Belzebù al suo piccolo nipote”, di Gurdgjieff o anche “Io sono”, del Conte di Saint Germain.

Insomma, lo stile dovrebbe essere chiaro: contenuti! Occorrono contenuti. Espressi in qual guisa poco importa, basta che si tratti di qualcosa di solido, intelligente, profondo.

Ma soprattutto… qualcosa di bello. La televisione è ormai una ridda di quanto di più becero e superficiale l’industria cinematografica possa fornire, ma se proprio non potete farne a meno, anche procurarsi un buon film in DVD è una valida alternativa. Ce ne sono davvero tanti che potrebbero fare al caso nostro. Senza stare ad andare sul pesante, film come “Inception” per prenderne uno recente, oppure “Quel che resta del giorno” o anche “The Others” oppure, perchè no? “I sette samurai”, “Morte di un maestro del té” o anche “Confucio”… insomma, la scelta è davvero vasta.

Occorre solo sconfiggere la dannata pigrizia che, insieme alla superficialità, è la vera piaga dei nostri giorni. Quella pigrizia che ci fa svaccare sul divano con un dito sul telecomando convinti di avere una scelta quando tale scelta è del tutto illusoria, visto che non possiamo scegliere tra contenuti che davvero ci interessano ma solo tra quelli che un’emittente mette a nostra disposizione.

Le città sono piene di conferenze, eventi, mostre, esposizioni e proposte di esperienze. Eppure noi stiamo a casa, spesso parandoci dietro impegni familiari che non hanno nessuna sussistenza se non nei nostri sensi di colpa.

Ma fino a che non impareremo a cibare la nostra mente di cose belle, profonde, stimolanti, non faremo altro che sottostare al gioco di chi ci vuole vuoti, superficiali, inetti e stupidi, pronti solo a comprare, consumare e, in sostanza, a fare la fine dei maiali d’allevamento: ingrassare qualcun altro!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *