LA MAGIA DEL SUONO

La Vibrazione… qualcosa che, come ci dicono le scritture sacre di quasi ogni tradizione, ha dato origine a questo universo e tuttora lo pervade.

Se è vero che la materia è energia, infatti, è anche vero che l’energia altro non è che vibrazione. Certo, noi esseri umani conosciamo l’energia solo quando si manifesta sotto qualche forma particolare: energia elettrica, nucleare, termica, cinetica etc. etc. ma anche così è facile vedere come qualsiasi forma di energia si manifesta sempre come vibrazione, intesa come perturbazione armonica. Il suono può essere una vibrazione armonica, oppure un insieme di vibrazioni legate tra loro da rapporti armonici, e allora è musica.

Oppure può essere disorganizzato e disarmonico, e allora altro non è che rumore.

Ma sempre, alla base di tutto c’è la vibrazione. Il verbo, il logos, il suono primordiale. E da lì in poi, tutte le possibilli manifestazioni di quella vibrazione, fino al suono, anche quello della nostra voce.

Un suono che ha il potere di ricollegare nella materia vibrazioni più raffinate, sottili, e che possono ricollegarci a dimensioni e stati di coscienza ordinariamente difficili da sperimentare.

Per questo la “magia del suono”: perchè tramite il suono è davvero possibile toccare al nostro interno spazi di esperienza straordinari, quasi fosse una specie di magia, e tramite essi migliorare noi stessi ma non solo: anche la nostra capacità di esprimere ciò che vogliamo, o di trasmettere ciò che sentiamo.

IL METODO ANTARATMAN

Si tratta di un sistema fondato da Francesco Franz Amato e Lama T. (l’anonimato è un desiderio del cofondatore), basato sulle esperienze e gli insegnamenti dei rispettivi Maestri. Il metodo prevede l’utilizzo approfondito di vari Pranayama (respirazioni), seguiti da una fase di uso del suono e dei Mantra per poi approdare ad una vera pratica di meditazione profonda.

La fase dedicata ai Pranayama è indispensabile per raggiungere un’entratura progressiva e una calma della mente, del corpo e delle emozioni, e prevede l’utilizzo di numerose tecniche di respirazione classicamente presenti nello Yoga tradizionale.

La fase successiva prevede l’apprendimento graduale delle tecniche di uso del suono della voce umana, dal Canto Armonico (Sigit, Koomei, Kargiraa) ai Bija Mantra e altre tecniche sonore, per arrivare, una volta padroni di questi sistemi, a produrre uno stato di forte concentrazione e interiorizzazione.

Nell’ultima fase, dedicata alla meditazione, vengono utilizzate diverse forme di visualizzazione e canalizzazione energetica per portare il praticante verso stati di meditazione sempre più profondi.